marzo 14, 2018 Ti-Rex Bike

Nicolò Pirera

Nicolò Pirera è un imprenditore italiano nato a Milano il 6 Ottobre 1962.

Ha cominciato 30 anni fa caricando le biciclette degli amici sul tetto della Fiat Uno, per le prime uscite in compagnia. L’obiettivo era percorrere 50/60 km che parevano interminabili sul lago di Como assolato.

In seguito, come molti, è stato contagiato dal virus delle due ruote: una passione pura, sfrenata e irragionevole. Nel 1995 forma il C.C. Olympus, la prima grande compagine multiregionale di cicloamatori dediti alle granfondo.

Conosciuta in tutta Italia, pur senza avere i “vincenti”, il C.C. Olympus vantava eccellenti corridori in tutte le manifestazioni. Nel 2000, Nicolò partecipa e conclude con il minor tempo la Granfondo del Millennio Roma Bergamo, tappa unica di 650 Km. Dopo sei anni di presenza nelle lunghe distanze, l’aumento dell’impegno lavorativo nell’attività che dirige, lo costringe a ridurre il C.C. Olympus da 240 iscritti a soli 20 corridori, spostandolo sulle meno faticose “gare UDACE”.

Questa esperienza frutta alla squadra decine di successi a ogni stagione. Nel 2012 data l’impossibilità di mantenere un valente Team agonistico, e dopo aver sempre dato precedenza agli amici e non ai corridori, decide di chiudere anche questa meravigliosa esperienza, che lo ha portato in contatto con De Rosa, il primo sponsor del C.C. Olympus e Colnago, con cui ha sponsorizzato i team professionistici Lampre e Landbouwkrediet.

Ma il ciclismo è una malattia dalla quale non si guarisce mai e dopo qualche anno passato a girovagare, nel 2016 con alcuni amici, sparsi per la Penisola, forma la Non Sorte Sed Virtute 1794: società ciclistica che collabora con Ti-Rex per lo sviluppo dei nostri modelli.

“Il ciclismo mi ha dato molto e mi ha insegnato il rispetto per tutti. L’abitudine alla fatica fisica e mentale. A non credere che i risultati vengano per caso e a non cedere alle prime avversità. Mi ha regalato pochi ma insostituibili amici e mi ha fatto conoscere persone incredibili in ogni parte del mondo permettendomi di vedere luoghi unici. Ma ha anche tolto tanto alla mia vita: tempo agli affetti, alla famiglia, e a me stesso. Ho sacrificato molto per questa passione e sono sempre felice, o quasi, di averlo fatto”.